Scoperto nuovo pianeta a 21 anni luce dalla Terra

Sebbene in termini astronomici la distanza che compare nel titolo del nostro post non sia poi esageratamente vasta, avendo ben vissuto scoperte perfino più lontane, i 21 anni luce che separano la Terra da HD219134b, il “nuovo” pianeta roccioso scoperto dagli astronomi, sono concretamente e pragmaticamente impossibili da coprire per l’uomo: occorrono infatti 21 anni di percorrenza ad una velocità pari a quella della luce per poter raggiungere il pianeta, una “Terra” (il virgolettato è d’obbligo, per quel che si dirà) che gira anch’essa intorno a una stella simile al Sole.

Al di là di quanto sopra, le similitudini tra la Terra e HD219134b sono finite qui, o quasi. Il pianeta in questione è infatti sì roccioso, ma praticamente invivibile per gli esseri umani, visto e considerato che trovandosi molto vicino alla sua stella di riferimento, ha delle temperature che non sono compatibili con la vita. O, almeno, per quella che conosciamo noi. Inoltre, l’orbita intorno al suo Sole è altresì molto breve: solo 3 giorni, contro i 365 giorni (più o meno) della Terra.

Come se non bastasse, anche le dimensioni tra la Terra e HD219134b sono notevolmente diverse: il nuovo pianeta è infatti 1,6 volte più grande del nostro pianeta, mentre la sua stella di riferimento (quello che abbiamo superficialmente ribattezzato come il suo Sole) è più piccolo e più freddo del nostro. Insomma, complessivamente abbiamo a che fare con un pianeta molto lontano, molto caldo, inospitale ma, non per questo, meno interessante di altri.

Difatti, nonostante queste divergenze lo rendano una sorta di lontano cugino della Terra, HD219134b continua ad attirare lo straordinario interesse di tutta la comunità scientifica, e non solamente del team di ricercatori internazionali coordinato da Ati Motalebi, dell’Osservatorio di Ginevra, che ha condotto lo studio. Il pianeta mostra infatti numerosi punti di appetibilità, a partire dal fatto che gli scienziati hanno scopeto che lo stesso è solamente il corpo più interno di un sistema planetario che è composto da altri tre pianeti: il primo è una sorta di superterra di 2,7 masse terrestri su orbita di 6,8 giorni di periodo, il secondo è un pianeta di 9 masse terrestri e 47 giorni di periodo, e infine il terzo, con 62 masse terrestri, molto più distante, con un periodo di orbita di tre anni.

Una scoperta, quella di HD219134b, che riaccende i sogni degli scienziati. E, probabilmente, di tutti i giovani e i meno giovani che guardando la volta celeste non possono fare a meno di domandarsi cosa ci sia.

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