Quali sono i benefici del parto in acqua

Parto in acqua

Il parto in acqua nasce per volere del medico russo Igor Tjarkowskij, per poi diffondersi più o meno rapidamente in Europa. In Italia sono in aumento i centri che praticano il parto in acqua. Si tratta di una piccola piscina di acqua alta circa 70 centimetri, con una temperatura sui 36 gradi.

La donna si immerge al momento dell’inizio delle contrazioni, per far nascere il bambino nell’acqua. Sono presenti, oltre al personale medico, anche il futuro padre che, a seconda della disponibilità della struttura e della sua volontà, può anche lui immergersi con la compagna, oppure starle accanto dal di fuori.

Parto in Acqua: Benefici

Sono molteplici i benefici del parto naturale, come evidenziano non solo gli esperti ma le stesse mamme che l’hanno praticato:

1. L’acqua calda favorisce la dilatazione dei tessuti, il che permette un parto meno doloroso. La donna inoltre quando sceglie il parto d’acqua non è soggetta all’epidurale, a cui molte donne sono contrarie, preferendo un parto naturale.

2. L’elemento dell’acqua è tipico della maternità, se pensate che il bambino è immerso nel liquido già nel vostro grembo.

3. Il parto in acqua è meno doloroso ed è più breve il travaglio.

4. Una donna che partorisce serenamente partorirà un bambino sereno. Il neonato quindi non affronterà un travaglio lungo, che potrebbe causargli forte stress.

5. Altro vantaggio è la scarsa ingerenza del personale sanitario, in quanto la donna immersa nella vasca, è quasi autonoma nel partorire, essendo aiutata solo in caso di necessità.

Tuttavia il parto in acqua non può essere sempre praticato. In particolare la donna viene immersa solo quando il travaglio è già avviato e la donna è dilatata. Con contrazioni piuttosto rade, non è possibile infatti avviare il parto in acqua in quanto il calore dell’acqua potrebbe ulteriormente impedire una completa dilatazione. Inoltre la gravidanza non deve essere a rischio ed il parto non gemellare.

Inoltre le contrazioni non devono avvenire prematuramente rispetto al termine della gestazione. Vi ricordiamo anche che il neonato non deve presentare problemi di salute e lo stesso vale per la futura mamma.Molte mamme hanno timore per il bambino che possa essere lasciato da solo al momento dell’uscita. Invece sappiate che l’ostetrica non lascia il bambino sott’acqua ma lo sorregge, sciacquandogli il viso.

Anche il rischio di infezioni non aumenta quando si effettua il parto naturale, ma anzi si riducono proprio perché non c’è alcun contatto con strumentazioni sanitarie.

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