Descrizione: Pittore e scultore veneto assolutamente da seguire con attenzione, chi lo scopre se ne rende certamente conto. Artista capace di condurci in un mondo fantastico, rapendo la nostra attenzione: voliamo in un sogno che noi stessi ricostruiamo "leggendo" l'opera.
Le sue opere tradiscono spesso una profonda indagine introspettiva, mirabilmente resa con sapienti tocchi di pennello, spatola, scalpello, ecc. Ama sperimentare, indagando varie tecniche, facendoci assaporare tutta materialit? dei colori, del gesso, del legno.
Osservare l?arte di Pasquinaccio ? come salire sulle ?Montagne Russe? e lasciarsi andare alle infinite emozioni che si vivono su questa grandiosa giostra. Inutile cercare riferimenti storico artistici, ? meglio far viaggiare la nostra singola fantasia e dialogare interiormente con l?artista, onde poter trarre da questo percorso interiore tutte le sensazioni che le forme ed i colori che la sua arte fanno sentire. Ogni volta la sua maniera ? nuova, ? diversa, questo ? il suo stile; una velocissima e continua trasformazione di linee sinuose, come le sue amatissime colline marchigiane che inconsciamente si ritrova a percorrere di continuo, con la trasformazione dei colori che le stagioni operano sulla natura.
L?arte di Pasquinaccio non ? frutto di paradigmi precisi con la volont? di essere figurativa od astratta, ma la spontanea trasposizione del suo modo di essere artista.
Opera: I ricordi del Generale Si tratta di un dipinto ad olio su legno del 1985. La calda atmosfera del sogno, nel quale ricordi si mescolano e si confondono in un'irreale gioco di sensazioni e d'immagini senza tempo. La luce scivola morbida sulla bella centauro, rassicurante, riposante, accogliente, mentre scintilla rapida ed incisiva su un'armatura fredda, avvolgente e dalle forme arrotondate. Il generale naviga tranquillo nei suoi ricordi col suo ghigno misterioso.