Nuove navi per Costa Crociere

Costa Crociere si prepara a crescere in virtù dell’arrivo di due nuove navi di ultima generazione che – riporta la stampa nazionale e internazionale – saranno costruite nel cantiere navale di Meyer Werft a Turku, Finlandia, con consegne previste nel 2019 e nel 2020. Sempre secondo i dettagli che sono stati diramati dai media, ogni unità avrà una stazza lorda di oltre 180 mila tonnellate e offrirà più di 2.600 cabine, per un totale di circa 6.600 passeggeri a bordo.

Per quanto concerne gli ulteriori dettagli di questo importante step di Costa, gli analisti hanno reso noto che ogni investimento si aggira intorno al miliardo di euro per ciascuna nave, e che queste due costruzioni – a cui aggiungere altre due unità per la Aida Cruises – sono parte integrante della commessa firmata dal Gruppo Carnival per nove navi assegnate a Meyer Werft e Fincantieri con consegne previste tra il 2019 e il 2022.

“Le due navi Costa rappresentano una vera innovazione per il mercato e fisseranno nuovi standard per l’intero settore: saranno le prime navi alimentate a Gnl e offriranno moltissime attrattive per gli ospiti” – ha dichiarato il direttore generale di Costa Crociere, Neil Palomba, per poi aggiungere che “l’ordine è anche una conferma della crescita continua del marchio Costa, che diventerà ancora più solido e continuerà a generare un impatto economico positivo nei principali Paesi in cui opera, Italia compresa”.

Il quotidiano Milano Finanza ricordava in proposito che “a distanza di quattro anni dall’ultimo ordine piazzato a Fincantieri nel 2011 per quella che poi è diventata la nuova ammiraglia Costa Diadema, la compagnia torna a investire in nuove navi forte di un bilancio 2014 in salute”.

Di fatti, l’esercizio di Costa Crociere chiuso al 30 novembre 2014 mostra un ricavo complessivo in crescita a 3,281 miliardi di euro (dai 3,167 miliardi di euro del 2013) e un utile di 427 milioni di euro (dai 156 di euro dell’anno prima). A livello consolidato l’utile operativo di gruppo è di circa 477 milioni di euro (contro i 253 milioni di euro del 2013) e l’utile netto è di 444 milioni di euro (195,8 milioni di euro l’anno prima).

Il miglioramento del risultato operativo – spiega la società nel bilancio – può essere determinato da un lato dall’incremento dei ricavi (+ 107 milioni di euro) a fronte di una capacità offerta costante, dall’altro una riduzione significativa di costi. In calo anche l’indebitamento, a conclusione di una discreta serie di buone notizie economico finanziarie e patrimoniali.

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