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Capitale del Design 2008


31 dicembre 2007 e iniziative 2008
Torino, Capitale del Design 2008

- CAPODANNO DEL DESIGN -----------------------------------------------------------------
AL VIA TORINO 2008 WORLD DESIGN CAPITAL:
SI PARTE CON IL CAPODANNO DEL DESIGN

Un grande party urbano.
Una visione di design plurale, collaborativo e distribuito.
Un invito ad una inaugurazione partecipata.

Il concept elaborato per la realizzazione degli allestimenti di piazza Castello, lo spazio che ospiterà il grande party urbano che inaugura l’anno in cui Torino sarà la prima capitale mondiale del design, si basa su tre concetti chiave: design plurale, collaborativo, distribuito.

Plurale, perché declinato in più attività destinate a diversi target e sensibilità. Plurale nella proposta di diversi livelli di coinvolgimento, plurale nella varietà, nei linguaggi, nelle specificità dei progettisti invitati a partecipare alla realizzazione del primo evento di Torino 2008 World Design Capital: Prodea, la società responsabile degli allestimenti del Capodanno del Design, coordinerà, infatti, un gruppo di studi di progettazione e realtà creative torinesi: Xflab, TODO design, Interaction Design Lab, Yet Matilde e Associazione NADA, che contribuiranno, con la propria creatività, a consolidare e comunicare il concetto di “identità polifonica” e partecipata di Torino 2008 World Design Capital, che costituisce uno dei principali motivi ispiratori dell’intera iniziativa. A Musica 90 spetterà invece il coordinamento della parte musicale dello spettacolo.

Collaborativo, perché il pubblico sarà chiamato a contribuire con parole sue, a farsi co-autore, ad esplorare il senso di un oggetto misterioso chiamato design, a “sporcarsi le mani”, diventando designer per un giorno o anche solo per mezz’ora.

Distribuito, nel tempo e nello spazio. Da scoprire in mezzo alla strada, in piazza. Un evento che intende seminare spore, lasciare segni, nelle tasche e nei cappotti, in giro per la città.

PROGETTI
Qui di seguito i progetti che svilupperanno nel concreto questo concept nella serata e nella notte del 31 dicembre:

ALLESTIMENTI & INIZIATIVE
Zygote – Interactive ball (orario: dalle h 17 alle 19 e dalle 22 alle 24)
Il logo di Torino 2008 World Design Capital diventa un segno leggero nei palloni del progetto Zygote: da cerchio prende volume, diventa sfera e spicca il volo. Incanalare l’energia caotica di migliaia di persone in un’esperienza coerente, dando al pubblico uno strumento con cui interagire e giocare per sentirsi parte dello spettacolo. Globi interattivi di luce colorata in volo sulla piazza, quando vengono colpiti si accendono, assumendo di volta in volta una tonalità diversa di verde, in linea con l’identità visiva di Torino 2008 World Design Capital.

Design-ME (orario: dalle h 17 in poi)
Una installazione interattiva progettata per raccogliere e spettacolarizzare la voce collettiva del pubblico dell’evento di capodanno. Un invito a prendere la parola, a entrare in un dialogo, uno scambio di idee, sensazioni, pensieri e parole con tutta la piazza attraverso visualizzazioni generate in tempo reale e animazioni grafiche in multiproiezione. Un corto circuito nella comunicazione tra il pubblico, le proiezioni e il momento di inizio di Torino 2008 World Design Capital.

A crack into the wall – Botto & Bruno (orario: dalle h 17 in poi)
Le opere di Botto&Bruno diventano spazio immaginifico. Per la prima volta assistiamo al divenire del processo analogico di costruzione delle immagini di Botto&Bruno, che diventano motiongraphics digitale. Lo spazio urbano si scompone e ricombina in nuovi e suggestivi panorami elettronici, osservati nel loro divenire che si fa opera finita al ritmo della musica elettronica. L’installazione, che prevede grandi maxischermi, sarà realizzata in esclusiva per il Capodanno di Torino 2008 World Design Capital. Al centro, la rappresentazione stratificata di scenari, paesaggi e personaggi urbani attraverso gli occhi e il progetto di due torinesi conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Design Leaves (orario: tutto il giorno)
Chi non ha mai utilizzato una puntina da disegno o una clips? E chi definirebbe questi oggetti come design? Eppure sono talmente perfetti ed insuperati nel progetto che ancora oggi vengono prodotti e commercializzati. Design Leaves nasce come strumento divulgativo di tematiche inerenti il design, ed in particolare delle accezioni legate ad un termine anglosassone il cui uso, o abuso, è ormai quotidiano. Dieci diverse cartoline/stickers caratterizzate da un colore di fondo, scelto tra i verdi di Torino 2008 World Design Capital e dalle definizioni che i grandi designer hanno dato del termine e della pratica del design. Sul retro, la rappresentazione di oggetti d’uso quotidiano, la cui progettazione per la produzione di tipo industriale risale principalmente al diciannovesimo secolo. Distribuzione virale in diversi punti della piazza, nei pressi delle installazioni e negli esercizi commerciali adiacenti.

WORKSHOP
Cinque workshop DIY (Do It Yourself - fatelo da soli) della durata di mezz'ora l'uno, veloci, intuitivi e stimolanti, dedicati al pubblico di piazza Castello. Al termine di ogni workshop i partecipanti potranno portare con sé le creazioni che hanno realizzato con le proprie mani.

1. Led luminosi (orario: dalle h 17 alle 23)
Un led da 10 mm, una piccola batteria al litio, un piccolo magnete e un pezzo di nastro isolante. Metteteli insieme ed avrete un Led Throwie, un semplice ma ingegnoso manufatto tecnologico luminoso, pronto ad illuminare gli oggetti e gli angoli più nascosti della città. Declinato nel verde di Torino 2008 World Design Capital, diventa lo strumento per diffondere in modo virale e giocoso punti di luce, ma si pone allo stesso tempo come riflessione sulla tematica del design spontaneo. Ideati originariamente dal Graffiti Research Lab, collettivo newyorkese che reinterpreta il writing attraverso lo sviluppo tecnologico per marcare spazi urbani, i Led Throwies indagano la linea sottile del confine fra spazio privato e spazio pubblico. Un’alternativa più divertente e meno pericolosa ai botti di Capodanno.

2. Fatti un taccuino - l’osservazione è il carburante del designer (orario: dalle h 11 alle 22)
Come costruire e rilegare un taccuino personalizzato per annotare gli eventi e le ispirazioni che ci accompagneranno durante il 2008.

3. Design e moda - borsa realizzata utilizzando materiali di recupero (orario: dalle h 11 alle 22)
Avete mai pensato che con un ferro da stiro, ago e filo potete trasformare le buste di plastica in resistenti e coloratissime borse?

4. Pin-o-rama - un messaggio in una spilla (orario: dalle h 11 alle 22)
In Pin-o-rama il pubblico sarà sommerso da migliaia di stimoli (posters, ritagli, riviste, fotografie) e da tutti gli strumenti necessari per creare spillette (pin button badges) con le proprie mani.

5. Disegnare con la luce - microvideo brillanti (orario: dalle h 17 alle 22)
Avete mai disegnato all'interno di fotografie? E all'interno di sequenze di fotografie animate? Utilizzando torce elettriche e gelatine colorate il pubblico potrà dare sfogo alla propria creatività e realizzare brevi video in cui i disegni luminosi prenderanno vita.

SCENOGRAFIA
La scenografia prevede l’impiego di 16 container di mt 6 x 2,4 x 2,6 di altezza. Il verde sarà l’elemento di colore caratterizzante l’intera installazione. Il container è il mondo. Il container come oggetto di design quotidiano (nodesign) per eccellenza. Il container è un vettore, protegge, fa viaggiare, significa scambio e relazione, commercio e contaminazione culturale, internazionale, globale, oggetto che non ha bisogno di interpretazioni. I container saranno dislocati in piazza in modo da non ostruire gli assi visivi ideali compresi tra il prolungamento di via Roma e via Garibaldi per valorizzare al massimo Palazzo Reale e Palazzo Madama, evidenziando la relazione esistente tra Torino Capitale Storica d’Italia e Torino Capitale Mondiale del Design e mantenendo stabile e costante il sottile “fil rouge” che lega la Torino di ieri con quella odierna. Alcuni container saranno utilizzati per le attività di workshop, mentre altri diventeranno schermi su cui proiettare i contenuti video.

MUSICA
L’apertura della serata, prevista alle ore 21.00, sarà dedicata al nuovo sound dei Balcani, con un ospite d’eccezione il Dj Prinsen Paulista (Norvegia), dj residente del Parkteatret, uno dei più noti Club di Oslo. Un sound apolide, libero di muoversi per il mondo e capace di far muovere.

Si prosegue poi, dalle ore 23.00 fino alle 00.30, con il concerto dal vivo intitolato Danza a Sud. Si tratta di un progetto originale concepito per il Capodanno 2007 che coniuga l’estetica della musica classica partenopea con l’energia e il suono di brani e strumenti popolari tradizionali del Sud Italia; il tutto proposto in chiave contemporanea. Undici musicisti sul palco. Due ensemble musicali - Electroacustic Tomato Ensemble e In Cupa Trance – si fondono per una notte dando vita alla band Ninco Nanco e animando la piazza al ritmo di tarantelle d’autore, pizzichi e tamburiate, arie d’opera rivisitate. Direttore del “super-ensemble” Danza a Sud sarà il napoletano Mario Conte.

In conclusione dalle ore 00.30 fino alle 2.00, un dj set fra i più prestigiosi d’Europa: Etienne de Crecy Live (Francia). Negli anni ’90 un manipolo di artisti pop francesi si è distinto nella scena dance internazionale. I dj’s e i musicisti elettronici francesi emersi nello scorso decennio hanno fatto parte di un movimento collettivo denominato “French Touch”. Etienne de Crecy, dj e produttore è stata una delle figure chiave del movimento, dimostrando il suo talento di producer con il progetto “La Chatte Rouge” ed in particolare con l’album dei Motorbass “Pansoul” uscito nel ’96.

VIDEO E LUCI
Un impianto spettacolare di illuminazione, curato dal light designer torinese Luca Baraldo, permetterà di vestire la piazza valorizzandone gli allestimenti e, allo stesso tempo, le architetture di pregio che la contraddistinguono. Un sistema di maxi schermi permetterà al pubblico di vedere, da qualsiasi punto della piazza, ed anche da molto lontano, ciò che succede sul palco. A questo scopo saranno collocati due schermi Led Wall (5x8 metri) lateralmente al palco. Su di essi scorreranno le immagini in presa diretta realizzate da un cameramen a postazione fissa e da uno dotato di steady-cam, che rimanderanno dettagli del concerto ed immagini riprese in mezzo al pubblico. Parallelamente alle immagini proiettate e rimandate dai grandi schermi, giochi di luce spettacolari, ad alto impatto emotivo, saranno ottenuti grazie ad un software dedicato e governati attraverso l’uso di speciali apparecchiature come il Catalyst. Gli effetti generati saranno rimandati sui led wall e su uno schermo montato come fondale sul palco. Allo scoccare della mezzanotte sarà il momento dei fuochi d’artificio. Con l’inizio della performance di De Crecy le luci e i video si sincronizzeranno alla musica creando un immenso “dance floor” per tutti i partecipanti.


Un anno di eventi, quattro fasi,
ed un Leitmotiv: flexibility

Un’importante opportunità
Torino 2008 World Design Capital rappresenta dunque una sorprendente occasione di visibilità per il design italiano e una concreta possibilità di sviluppare relazioni nazionali e internazionali. L’obiettivo è quello di offrire al pubblico una visione più chiara del design contemporaneo, bilanciandone i temi rilevanti, i significati e i fatti con la sensibilità italiana e il valore dell’identità locale, coraggiosa, sfaccettata e spesso nascosta.

Le quattro fasi dell’anno
L’anno di attività di Torino 2008 World Design Capital si suddivide in quattro fasi, frutto
di un intenso e costruttivo dibattito fra il Comitato Scientifico e il Comitato Organizzatore.
Quattro modi di pensare al design, con l’obiettivo di rivolgersi ad altrettanti target group specifici. Ognuno di questi rappresenta un punto cardinale nel ciclo di vita del design contemporaneo.

Ciascuna fase indaga, sviluppa e promuove la relazione tra il design e il tessuto urbano. Il taglio
è trasversale e interessa i diversi attori che interagiscono all’interno delle città e che contribuiscono a delinearne la fisionomia: i cittadini, un pubblico non specializzato ma attento alla trasformazione del territorio, che vuole essere informato, che pretende qualità nella proposta culturale ed è desideroso di prender parte al cambiamento della città; le imprese che, a tutti
i livelli della filiera produttiva, design-oriented e non, investono, producono, creano mercato;
il mondo della formazione, incubatore di energie nuove: studenti e docenti di design, architettura, grafica, allievi e insegnanti di tutti i livelli scolastici e formativi; le istituzioni, enti
e soggetti istituzionali che attuano politiche legate allo sviluppo cittadino, alla qualità urbana
e all’integrazione sociale, e orientano il percorso di crescita del territorio.
I temi delle quattro fasi dell’anno sono quindi: Public Design, Economy and Design, Education and Design, Design Policies.

In corrispondenza di ciascuna delle quattro parti dell’anno vengono allestiti un main event e una main exhibition che si fanno catalizzatori di interesse internazionale e si propongono di rispondere all’obiettivo di lasciare nel territorio un’eredità, ora fisica ora culturale.
Il Calendario prevede inoltre al suo interno diverse attività promosse da soggetti terzi, iniziative
di rilevanza nazionale e internazionale, suddivise nelle seguenti tipologie: special projects, eventi, mostre, convegni, fiere, school projects.

Leitmotiv: flexibility
Leitmotiv dell’iniziativa sarà la flessibilità, uno dei grandi temi di riflessione contemporanei individuato dal Comitato Scientifico come spunto positivo sul quale investire le energie progettuali, che costituirà il collante concettuale delle diverse iniziative del Calendario di Torino 2008 World Design Capital.
Le città contemporanee sono infatti investite da mutamenti continui, profondi e repentini,
che interessano ogni componente sociale, economica e culturale della vita urbana. Ciò determina
la necessità di risposte flessibili. La città di oggi deve essere capace di rimodellarsi di continuo
e riscoprire di volta in volta una nuova capacità di adeguamento.
Le World Design Capital sono dunque città in trasformazione che si avvalgono dello strumento
del design per contribuire a ristabilire nuovi equilibri, collaborando a ridisegnare un futuro
più sostenibile e condiviso.
La flessibilità è il metodo, il design lo strumento.

L’identità visiva
Torino 2008 World Design Capital ha scelto il verde come suo colore. L’adozione del verde
è motivata da ragioni scientifiche e storiche, ma anche da fattori competitivi e da orientamenti attuali.
Prima di tutto, la ragione scientifica e sensoriale.
La frequenza legata al verde occupa una posizione centrale rispetto al campo percettivo umano.
Il verde è il “luogo visivo” verso il quale è più alta la sensibilità umana e, con essa, la capacità
di percezione delle differenze. La comunicazione di Torino 2008 non usa, quindi, un unico verde, determinato da una combinazione precisa di colori, ma un’ampia gamma di verdi: flessibile
e mutevole.
Il verde, inoltre, è un colore nuovo per la città, legata tradizionalmente al blu e al giallo
e, più recentemente, in occasione delle Olimpiadi, al di rosso.
Il verde –la moltitudine di verdi– di Torino 2008 è un elemento di distinzione
nell’ambito delle manifestazioni internazionali di design, dove il rosso è ancora il colore predominante.
Il verde, infine, oltre a essere il colore della ragione, allude al “green design” e alla sostenibilità ambientale.

[Comunicato stampa]



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