Come funziona il decreto per gli interventi sulle banche

Recentemente il Consiglio dei Ministri ha annunciato l’approvazione di strumenti giuridici che siano propedeutici a interventi “su liquidità e patrimonio delle banche“. Il comunicato stampa del governo, pubblicato nell’immediatezza dell’annuncio del via libera del Parlamento, contiene diversi spunti di valutazione che ci permettono di comprendere quali saranno le caratteristiche di questo intervento.

In particolare, nel comunicato stampa del governo si legge che “il Tesoro potrà rilasciare alle banche che lo chiedono una garanzia su nuove obbligazioni da emettere, a fronte del pagamento di una commissione”, purché la banca rispetti i requisiti patrimoniali prescritti e non abbia evidenziato carenze patrimoniali nell’ambito di una prova di stress test.

Ancora, nel comunicato viene precisato che “le banche che solo nello scenario avverso di una prova di stress presentino una carenza patrimoniale possono chiedere una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato”, previa conversione delle azioni subordinate in azioni della banca. Nel caso di MPS, l’istituto di credito che più di altri dovrebbe beneficiare di questa chance in capo al governo, si specifica che la conversione delle obbligazioni Tier 1 avverrà al 75% del valore nominale, mentre sarà al 100% per quelle Tier 2.

Ulteriormente, il comunicato stampa afferma come si stia introducendo uno schema di compensazione per “i risparmiatori”, in base al quale le azioni derivanti dalla conversione possono essere scambiate con obbligazioni non subordinate, e quindi acquistate dal Tesoro. Per la copertura finanziaria degli interventi di cui sopra viene costituito un fondo con una dotazione di miliardi di euro.

A questo punto, bisognerà solo comprendere chi potrà essere beneficiario delle varie iniziative che si dovessero rendere necessarie per salvaguardare il sistema bancario italiano o qualche sua componente fondamentale. Il nome di Monte dei Paschi di Siena cade in maniera ricorrente, ma probabilmente non sarà l’unico istituto di credito che potrebbe beneficiare di qualche intervento da parte dell’isituto di credito senese, soprattutto se il 2017 si rivelerà essere un esercizio ben più arduo del previsto per quanto concerne il settore bancario.

Occorre tuttavia ricordare come il settore bancario italiano sia ben più solido di quanto si ritenga in via superficiale, e come tutti i test europei che sono stati effettuati sulle principali banche italiane abbiano fornito risultati incoraggianti…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *