Comunicato
stampa MiBac
Sisma Abruzzo:
al via la raccolta di fondi per il patrimonio culturale
abruzzese
Gli uffici centrali del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali sono in costante contatto
con il Direttore Regionale per i Beni Culturali dell’Abruzzo,
Annamaria Reggiani, e il Soprintendente per i beni architettonici
e paesaggistici dell’Abruzzo, Maurizio Galletti, per
avere ogni aggiornamento sui danni al patrimonio artistico.
Il Segretario Generale del Ministero, Giuseppe Proietti,
sta coordinando il monitoraggio di musei, monumenti e siti
archeologici in sintonia con le operazioni di soccorso in
atto.
Bondi: Di fronte a questa immane tragedia –
ha dichiarato il Ministro Bondi nel corso del Consiglio
dei Ministri svoltosi oggi a Palazzo Chigi – che rischia
di cancellare intere comunità locali, credo sia particolarmente
importante l’impegno del Governo per assicurare che
anche il patrimonio artistico distrutto o danneggiato possa
essere al più presto restituito agli abitanti delle
zone colpite. Le chiese, le piazze, i palazzi antichi esprimono
infatti in modo simbolico la memoria e l’identità
più profonda di questi luoghi. In tutto il mondo,
oltre il cordoglio per i numerosi lutti, non a caso c’è
preoccupazione soprattutto per lo stato del patrimonio artistico,
che anche all’estero viene percepito come vera essenza
del nostro paese.”
Per questa ragione il Ministero per i Beni
e le Attività Culturali ha attivato il conto corrente
postale “Salviamo l’arte in Abruzzo” per
raccogliere le donazioni di contributi che da tutta Italia
e da tutto il mondo già si annunciano generose. Nei
prossimi giorni sarà attivato anche un numero di
conto corrente bancario
Per contribuire
dall'Italia e dall'Estero, utilizzare il seguente
conto corrente postale
Intestazione: MINISTERO BENI E ATTIVITA'CULTURALI
SALVIAMO L'ARTE IN ABRUZZO
IBAN: IT-85-X-07601-03200-000095882221
Codice BIC o SWIFT: BPPIITRRXXX
Numero conto: 95882221 |
Terremoto: Da Roma pronti a partire 330
architetti volontari
Comunicato MiBac 16 aprile 2009
Sono 330 gli architetti della Capitale che
si sono messi a disposizione della Protezione civile per
andare a svolgere le verifiche tecniche negli edifici dell’Aquila
colpiti dal terremoto.
Professionisti “pronti a partire già con le
valigie in mano”, dichiara al VELINO Pasquale Zaffina,
coordinatore del gruppo di Protezione civile dell'Ordine
degli architetti di Roma. Tre le liste in cui sono stati
suddivise le proposte giunte in questi giorni all’Ordine:
gli iscritti da oltre dieci anni, quelli con meno di dieci
di “anzianità” e quanti hanno chiesto
di essere inseriti dopo aver visto i riferimenti sul sito
dell’Ordine pur provenendo da altre regioni d’Italia.
“Non ce la siamo sentiti di escludere
nessuno - spiega Zaffina -. Abbiamo già trasmesso
l’elenco alle autorità che stanno gestendo
l’emergenza, ma continuano ad arrivare adesioni. Nei
giorni scorsi abbiamo effettuato un primo sopralluogo col
comune di Roma per coordinarci con l’Ordine dell’Aquila,
territorialmente competente, che svolgerà funzioni
di coordinamento tecnico”.
Il Campidoglio ha messo a disposizione degli
architetti volontari un container a San Vittorino, all’interno
del campo base gestito dal Comune di Roma. Per non gravare
sull’organizzazione logistica del post-terremoto,
non è escluso tuttavia che gli architetti siano portati
con una navetta sui luoghi del sisma al mattino per essere
poi riportati nella Capitale a fine giornata.
Sulle verifiche resta tuttavia l’incognita costituita
dalla prosecuzione delle scosse: “La fase resta comunque
molto delicata - conclude Zaffina - perché le scosse
continuano e quindi ogni verifica tecnica viene inficiata
dai nuovi eventi sismici”.
Comunicato stampa MiBac - Fonte dati:
IL VELINO CULTURA
[Ufficio stampa MiBac]
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