Corso
di Canto Moderno
di Rosa
Bulfaro
. Introduzione
. I Lezione
. II Lezione
. III Lezione
. IV Lezione
. V Lezione
. Rosa Bulfaro
IV
Lezione
FONAZIONE
La fonazione è il processo fisiologico attraverso
il quale vengono emessi suoni articolati..
Il
processo di fonazione
Durante la fonazione, sotto l’impulso dell’
aria espirata, le corde vocali addotte vibrano da questa
vibrazione deriva la voce, che si trasforma in parola
a livello della faringe e della bocca, per i diversi
atteggiamenti assunti da palato molle, lingua e labbra.
E’
molto importante che un cantante e tutte le persone
che usano la loro voce per professione abbiano una minima
conoscenza anatomica degli argani della fonazione. Vi
riporto un articolo di Marco Malagutti fonte Umberti
M. La Voce tratto da “Otorinolaringoiatria”
spero possa aiutarvi a capire meglio com’è
fatto il nostro meraviglioso stumento interno…
Canto,
parlo, urlo
Si può immaginare la voce come il mezzo di trasporto
della comunicazione o delle emozioni. E come ogni mezzo
di trasporto che si rispetti ha bisogno di benzina,
il respiro, di un motore, la laringe che con la vibrazione
delle corde vocali permette la fuoriuscita della voce
stessa e di un carburatore, costituito dalle cavità
di risonanza che permettono di dare potenza all’emissione
vocale. Una delicata e complessa architettura che si
può dividere perciò in tre funzioni elementari:
la produzione del fiato, la generazione del suono e
la modulazione dello stesso.
Il
ruolo centrale della laringe
Durante l’espirazione i polmoni, sollevati dai
visceri con l’interposizione del diaframma e compressi
lateralmente dalle coste, vengono strizzati verso l’alto
e con essi risale anche la trachea al sommo della quale
si trova la laringe. Questa, capace di funzionare da
saracinesca o da generatore di suono, è l’organo
fondamentale per la produzione della voce. Basti pensare
che la sua particolare posizione permette all’uomo
di produrre, a differenza degli altri mammiferi, una
vasta gamma di suoni. Nell’uomo, infatti, la posizione
della laringe nel collo è più bassa, un’evoluzione
fisiologica avvenuta circa due milioni di anni fa, quando
imponenti cambiamenti terrestri resero il clima più
secco e costrinsero gli ominidi africani ad allungare
il collo per respirare meglio, con il risultato di aumentarne
la lunghezza e di determinare la discesa della laringe.
E
le corde vocali?
L’organo è costituito da uno scheletro
cartilagineo e da un certo numero di muscoli oltre che
da legamenti, fasce connettive, mucose ecc. I muscoli
della laringe si possono classificare in due gruppi:
la muscolatura intrinseca, costituita dalle corde vocali
e dai muscoli che agiscono indirettamente su queste
collegando fra loro le cartilagini che compongono la
laringe e la muscolatura estrinseca, costituita da muscoli
che collegano la laringe con lo scheletro osseo ma che
pervengono ad agire sulle corde vocali. Fondamentale
è poi anche il ruolo svolto dall’osso ioide,
a forma di U, che fa da raccordo tra la laringe e lo
scheletro osseo e dà attacco a numerosi muscoli
orientati in molteplici direzioni, che determinano la
posizione della laringe nel collo
Come
si produce il suono
Per quanto riguarda le corde vocali, queste lamine di
tessuto elastico rivestito da mucosa, vibrano al passaggio
dell’aria espirata producendo suoni di diverse
frequenze. Fra le due corde vocali rimane una fessura
più o meno ampia, la glottide, attraverso la
quale avviene il passaggio dell’aria respirata
e grazie alla quale si può svolgere la funzione
della fonazione. Durante la fonazione la glottide è
chiusa e viene sollecitata dall’aria espirata.
Le corde vocali si spostano sia lateralmente sia dall’alto
verso il basso con un movimento pressoché circolare.
Tanto è maggiore la velocità del flusso
d’aria sulla glottide tanto più forte risulta
la voce. La lunghezza delle corde vocali è anatomicamente
prestabilita, circa 2-3 cm. Nell’uomo esse sono
più lunghe del 30% rispetto a quelle della donna
e ne risulta una maggiore profondità della voce
maschile. Per quel che riguarda la formazione di suoni
articolati partecipano attivamente sia le corde vocali
come strumenti di produzione di suoni, sia le vie aeree
superiori e i seni paranasali come cassa di risonanza,
sia la cavità buccale come strumento di modulazione.
(Marco Malagutti)
Nella
prossima lezione parleremo del suono e delle sue proprietà…
Ciao, Rosa.
V
Lezione
IL SUONO E LE SUE CARATTERISTICHE.
Spesso
mi è capitato di rispondere a questa domanda:
Che cos’è il suono?
Il suono è dato dalla variazione e dallo spostamento
di molecole d’aria…
Le variazioni sono dette onde di pressione sonora, è
facile rappresentare un fenomeno sonoro attraverso una
sinusoide (come nello schema riportato).
La velocità delle onde sonore nell’aria
è di circa 344 metri al secondo .
Il
suono ha tre proprietà: ALTEZZA, INTENSITA’,
TIMBRO.
L’ALTEZZA
è la frequenza dei cicli completi di vibrazioni
di un dato suono che avviene in un secondo. La frequenza
si misura in Hz. Quindi ad esempio una corda che vibra
duecento volte al secondo genera un suono misurabile
in 200 Hz questa è la sua frequenza.
Maggiori saranno i cicli completi che avvengono in un
secondo più acuto il suono, minori saranno i
cicli più grave sarà il suono.
E’ possible stabilire l’altezza considerando
quanto spesso le corde vocali vibrano e questo viene
determinato dalla tensione cui vengono sottoposte.
ALTEZZA = FREQUENZA DELLA VIBRAZIONE
L’INTENSITA’
è la forza esercitata da ciascuna onda sonora.
L’intensità viene determinata dalla forza
dell’aria rilasciata dalle corde vocali, a sua
volta determinata da quanto a lungo le corde vocali
riescono a trattenere la pressione crescente prima di
aprirsi. Più forte è il suono maggiore
è la pressione dell’aria e quindi la resistenza
delle corde vocali necessaria a produrre il suono.
INTENSITA’ = FORZA DELLA VIBRAZIONE = DINAMICA
TIMBRO.
E’ comunemente definito “pasta di voce”
o colore ed è diverso da individuo ad individuo.
E’ opportuno imparare a valorizzarlo e a sfruttarlo
al meglio… Attraverso la vibrazione delle corde
vocali si determina il timbro iniziale del suono ma
la nostra zona di risonanza (laringe, faringe, cavità
orale e nasale ) ne determina quello finale, Ogni individuo
presenta un diverso sistema di risonanza per forma e
dimensioni è questa la spiegazione alle differenze
timbriche…
Possiamo a questo punto affermare che i fattori che
determiano la generazione del suono sono due: la vibrazione
delle corde vocali e la risonanza.
Ciao
e ancora buon lavoro… Rosa.
Per
proseguire il fantastico percorso formativo dello studio
della tecnica vocale con il mio aiuto contattatemi
senza esitare ……
Rosa
Bulfaro
Insegnante di canto
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