Editoriale "L'angolo del Rock"
Bob Dylan: "The Times They Are
A-Changin"
di Samuel
Torresani - 2005
THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN
Culumbia, 13 Gennaio 1964
1 – THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN’
2 – BALLAD OF HOLLIS BROWN
3 – WITH GOD ON OUR SIDE
4 - ONE TOO MANY MORNINGS
5 – NORTH COUNTRY BLUES
6 – ONLY A PAWN IN THEIR GAME
7 – BOOTS OF SPANISH LEATHER
8 – WHEN THE SHIP COMES IN
9 – THE LONESOME DEATH OF HATIE CARROLL
10 – RESTLESS FAREWELL
Rate ***1/2
È il disco più importante del Dylan prima maniera,
quello folk per intenderci. Sono gli anni dei movimenti per
i diritti civili, dell’assassinio di Kennedy, della
marcia su Washington del 1963 (quella in cui Martin L.King
pronunciò il suo celebre “I have a dream…”).
Dylan fa parte della schiera e il suo songwriting ne risente
assai pesantemente in questo LP; ma non è il tipo da
mettersi troppo in mostra, preferisce il dire/ non dire, il
non essere in prima linea, mantenendo il suo sguardo pieno
di tormenti e dubbi su ciò che lo circonda, proprio
come si evince dalla copertina in bianco e nero dell’album.
Per il suo terzo lavoro il manager Albert Grossman gli affianca
il produttore Tom Wilson, noto nell’ambiente per il
suo “lasciar fare” all’artista in studio.
A soli tre mesi dalla fine delle registrazioni di FREEWHEELIN’,
Dylan torna in studio per firmare un’opera più
apertamente schierata. È un altro disco per chitarra
acustica, armonica e voce, ma già dai primi versi della
title track si capisce di che pasta è fatto il nuovo
LP: “ come gather round people wherever you roam…”
è un invito a stare insieme, a unirsi, a nuotare nelle
acque agitate dei tempi che cambiano: è un inno alla
protesta in musica. Si succedono una serie di canzoni come
Ballad Of Hollis Brown (tragica storia di un farmer del South
Dakota che massacra la famiglia perché non ha di che
sfamare i figli), The Lonesome Death Of Hattie Carroll (storia
vera dell’uccisione di una donna di colore), With God
On Our Side (critica alla politica americana, a quel trionfalismo
a stelle e strisce che consente di fare qualsiasi cosa perché
“Dio è al nostro fianco”), altri brani
politici come Only A Pawn In Their Game, e una bella ballata
sull’amore perduto Boots Of Spanish Leather (che si
dice sia stata scritta durante un breve soggiorno a Roma).
L’album arriverà al numero 20 delle charts sia
inglesi che americane.
Canzone + : The Times They Are A-Changin’
Samuel Torresani
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