Editoriale "L'angolo del Rock"
di Samuel
Torresani - 2005
- Bob Dylan, "The
Times They Are A-Changin"
- Bob Dylan, "Highway
61 Revisited"
- Neil Young, "After
The Gold Rush"
- Beatles, "SGT.
Pepper’s lonely hearts club band"
- The Rolling
Stones “Sticky Fingers"
- Led Zeppelin
“Led Zeppelin IV”
- Santana “Abraxas”
- Creedence Clearwater
Revival “Cosmo’s Factory”
- Bruce Springsteen
“Darkness On The Edge Of Town”
- Bryan Adams “Reckless”
- U2 “Achtung Baby”
PRESENTAZIONE EDITORIALE L'ANGOLO DEL
ROCK
Ciao ragazzi, sono passati quasi 50 anni dall’esordio
discografico di Elvis Presley con l’omonimo album, datato
1956, che consideriamo – anche se in maniera del tutto
convenzionale – la prima pietra della grande casa del
rock ‘n’ roll.Negli anni il genere si è
evoluto, ha partorito una miriade di sottogruppi per gli amanti
delle classificazioni e dell’etichettatura a tutti i
costi, ma la base è sempre stata la stessa; la voglia
di trasgredire, di denunciare, di amare, di lottare per qualcosa
in cui si crede, si è trasformata in stupende pagine
di musica, in meravigliosi album che hanno accompagnato la
nostra vita e quella dei nostri padri.
Purtroppo le nuove generazioni non sono più tanto
abituate a fare i conti con questi artisti e non solo a causa
loro. Le majors hanno una grossa responsabilità nell’aver
deviato l’influenzabile interesse giovanile da un modello
artistico a un modello puramente commerciale, in cui vengono
trasformati in superstar dei mediocri operai della musica
e dimenticati i veri talenti. La musica, in quanto arte, non
è un gesto meccanico, ha un cuore, un’anima,
ed esserne operai è quanto di più degradante
e miserevole.
Il rock segue una sola e fondamentale regola, e cioè
che le regole non esistono. Chi può impedirmi di pensare
in un certo modo? Chi può impedirmi di provare emozioni
di un certo tipo? Nessuno.
La tecnica aiuta, ma è il cuore che comanda, e questo
deve essere chiaro a ogni giovane musicista che voglia provare
a ripercorrere le orme dei grandi rockers del passato. Nel
rock non c’è nessuno che può dire cosa
o come si deve dire o fare. È l’artista che decide,
ed è grazie alla sua spontaneità e sensibilità
che il vero rocker nasce e cresce.
Il rock sta per compiere 50 anni,ma li porta bene, molto
bene.
Per ricordare le pagine più importanti di questo stupendo
mezzo secolo in musica, abbiamo deciso di raccontarvi degli
album che tutti gli amanti del rock dovrebbero possedere nella
propria discoteca personale.
Dal 21 novembre 2004, ogni settimana saranno presentate due
pietre miliari della storia del rock, dal 1956 ai giorni nostri,
recensite da Samuel Torresani, critico, talent scout e produttore
che da anni collabora con importanti etichette dell’America
underground e non.
Nel 1979 Neil Young cantava in Hey Hey My My “…il
rock ‘n’ roll non potrà mai morire...”,
noi ci crediamo, ma adesso è ora di conoscere un po’
meglio questo meraviglioso mondo del rock.
Samuel Torresani
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