Alitalia riprende voli verso Shanghai

Il primo maggio, in concomitanza con il lancio di Expo 2015, Alitalia ha inaugurato il nuovo volo verso la Cina con partenza da Milano. Un’inaugurazione che è altresì un simbolo, per una compagnia che – complice l’entrata di Etihad nella compagine societaria – punta a tornare in utile nel 2017.

“Alitalia è un brand fortissimo riconosciuto all’estero per la sua eleganza – ha d’altronde esordito il presidente Luca Cordero di Montezemolo – ora dobbiamo guadagnarci la fiducia degli operatori”. Come fare? La ricetta sembra essere già stata pianificata nel dettaglio dall’amministratore delegato Silvano Cassano, che – riporta il quotidiano Il Sole 24 Ore – punta a uno standard dei servizi a 5 stelle: “Il prossimo 4 giugno sveleremo la nuova immagine e i nuovi aerei. Sarà un segnale importante al mercato e ai nostri dipendenti”.

I lati positivi non sono tuttavia, come intuibile, finiti qua. A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo volo su Shanghai sono stati comunicati elementi di load factor tra il 65% e il 70%, con circa 3lmila biglietti venduti, pari all’80% della capacità offerta: un risultato che potrebbe spingere la compagnia a confermalo anche dopo Expo, come già anticipato da Cassano, che vorrebbe dunque raddoppiare i voli Italia – Cina dopo che nel mese di ottobre sarà introdotto il collegamento da Roma per Pechino», ha detto Cassano.

Non solo. Oltre ai servizi a bordo, il nuovo top management punta soprattutto ad ampliare il network intercontinentale, con un investimento sui nuovi Airbus 330 che entreranno in flotta da giugno: da Milano Malpensa saranno potenziati anche i collegamenti con Tokyo che diverranno giornalieri così come quelli su New York Jfk. In tutto, saranno 48 i voli intercontinentali settimanali da e per lo scalo milanese.

Come se non bastasse, oltre ai voli diretti, in Asia il vettore italiano potrà sfruttare l’hub di Abu Dhabi e la rete di 31 voli in code sharing con Etihad. Migliorati anche i collegamenti con il Sud America. Il tutto, senza dimenticare il network domestico, ben cresciuto negli ultimi mesi (complice una aggressiva politica tariffaria), e in particolar modo la linea Linate – Fiumicino, dove – riportava ancora il quotidiano economico finanziario – easyJet da ottobre abbandonerà gli slot che ora utilizza per l’Europa: “Ci rivolgeremo alle autorità competenti perché questo non ci sembra corretto”, ha detto Cassano. Un potenziamento impensabile fino a qualche mese fa da sfruttare, a patto, afferma Montezemolo, a “condizione di riportare la cabina di regia sul turismo, evitando sprechi e missioni inutili delle Regioni”, con un chiaro invito alla politica per far fruttare adeguatamente le capacità di grandi eventi.

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