Pittore
e scultore veneto assolutamente da seguire con
attenzione, chi lo scopre se ne rende certamente
conto. Artista capace di condurci in un mondo
fantastico, rapendo la nostra attenzione: voliamo
in un sogno che noi stessi ricostruiamo "leggendo"
l'opera.
Le sue opere tradiscono spesso una profonda indagine
introspettiva, mirabilmente resa con sapienti
tocchi di pennello, spatola, scalpello, ecc. Ama
sperimentare, indagando varie tecniche, facendoci
assaporare tutta materialità dei colori,
del gesso, del legno.
Osservare
l’arte di Pasquinaccio è come salire
sulle “Montagne Russe” e lasciarsi
andare alle infinite emozioni che si vivono su
questa grandiosa giostra. Inutile cercare riferimenti
storico artistici, è meglio far viaggiare
la nostra singola fantasia e dialogare interiormente
con l’artista, onde poter trarre da questo
percorso interiore tutte le sensazioni che le
forme ed i colori che la sua arte fanno sentire.
Ogni volta la sua maniera è nuova, è
diversa, questo è il suo stile; una velocissima
e continua trasformazione di linee sinuose, come
le sue amatissime colline marchigiane che inconsciamente
si ritrova a percorrere di continuo, con la trasformazione
dei colori che le stagioni operano sulla natura.
L’arte
di Pasquinaccio non è frutto di paradigmi
precisi con la volontà di essere figurativa
od astratta, ma la spontanea trasposizione del
suo modo di essere artista.

|