Conviene investire in appartamenti o in box?

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Vi siete mai chiesti se convenga investire in box o in un appartamento? Se ve lo siete domandati, e pensate di avere una risposta “certa” nella seconda soluzione, forse c’è qualcosa che dovreste sapere. Un’analisi effettuata dall’Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa segnala infatti che i rendimenti annui lordi dei box sono mediamente più elevati di quelli degli appartamenti.

In particolare, prosegue il dossier curato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, nelle grandi città i rendimenti si attestano al 5,9% contro il 4,6% di un bilocale. Ma un aspetto da considerare quando si investe sul mattone, che sia un appartamento o che sia un box, è la rivalutazione degli immobili nel tempo.

Vacanze in bicicletta? Ecco perchè conviene!

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Anche in Italia il fenomeno delle vacanze in bicicletta sta crescendo rapidamente e costantemente, tanto che ormai oltre un terzo di chi sceglie le vacanze natura lo fa su due ruote: il cicloturismo in Italia raccoglie il 35 per cento delle preferenze, e sembra essere ben lungi dall’esaurirsi.

A spingere gli italiani in sella è soprattutto il desiderio di svolgere attività fisica a contatto diretto con l’ambiente naturale (48 per cento del totale), la necessità di allontanarsi da luoghi affollati e chiassosi (23 per cento), la voglia di riscoprire borghi e tradizioni, anche sotto il profilo enogastronomico (15 per cento).

Bolla immobiliare cinese, si abbattono le case invendute

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La bolla immobiliare cinese continua a farsi sentire (e vedere) in maniera molto evidente. E così, anche in una delle zone più ricche, il Guandong, capita che un costruttore decida di demolire circa un centinaio di case costruite nel 2014 e rimaste invendute. Ad annunciarlo, con un comunicato ufficiale, è stata la Jiang Rong Real Estate Development, società che ha dovuto ammettere che, sebbene molti degli appartamenti siano stati venduti, nessuna delle ville costruite ha trovato un acquirente.

Guai inoltre a pensare che il caso rimarrà isolato. Come ricordava un approfondimento condotto in materia dal quotidiano La Stampa, nel biennio 2011-2012 la Cina ha prodotto più cemento di quanto abbiano fatto gli Stati Uniti in tutto il ventesimo secolo: tra il 1996 e il 2013, 150 milioni di acri di terra sono infatti stati inghiottiti per sempre dalle città, per un ammontare pari addirittura all’otto per cento dei terreni coltivabili.

BCE: e se la liquidità fosse stata data alle famiglie?

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È apparso sul sito di Scenari Economici pochi giorni fa, e a qualcuno potrebbe esser sembrato un mero gioco di analisi matematica. In realtà, si tratta di un elemento tutt’altro che ludico, che sta suscitando particolare interesse tra vari osservatori, pur nella sostanziale impossibilità di una simile realizzazione.

Quel di cui parliamo è la tabellina apparsa sul sito che, con pochi ma concreti numeri, cerca di spiegare perché anche l’ultimo bazooka di Mario Draghi rischia di non avere alcun effetto sull’economia reale. La BCE ha infatti varato 80 miliardi al mese per 12 mesi, ovvero una fornitura di denaro a buon mercato alle banche della zona euro per 960 miliardi di euro l’anno per acquistare titoli di Stato e obbligazioni societarie non speculative.

Russia, crescita sempre più lenta

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Che sia un esclusivo risultato delle sanzioni, o il prolungamento e l’accentuarsi di difficoltà che erano già presenti sul mercato locale, saranno le prossime analisi a ricondurlo. Quel che finora appare certo è che la Russia sta rallentando ancora, ponendo serie perplessità sulla tenuta del dinamismo moscovita.

Gli ultimi dati sostengono ad esempio come il calo dei prezzi degli idrocarburi e dei metalli stia indebolendo ulteriormente le prospettive di crescita economica della Russia per quest’anno, prolungando la recessione che il Paese sta attraversando già da 18 mesi. Una considerazione riportata all’interno dell’ultima osservazione dell’agenzia di rating Standard&Poor’s, che ricorda come l’inizio del 2016 sia stato caratterizzato da un flop delle quotazioni delle principali materie prime, e in particolar modo del petrolio (il Brent è sceso al di sotto dei 30 dollari al barile).

Famiglie meno fiduciose delle imprese

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Secondo quanto afferma un recente studio condotto dall’Istat, con risultati pubblicati dal quotidiano Il Sole 24 Ore lo scorso 26 febbraio 2016, l’avvio del nuovo anno sembra aver raffreddato gli entusiasmi delle famiglie che consumano. Tanto che, in buona evidenza, oggi sono le imprese quelle più fiduciose sul futuro, rispetto ai nuclei familiari.

Bambini che ingrassano? Ecco un trucco per non farli diventare sovrappeso

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Uno studio internazionale condotto da un team di ricercatori della University of California, a San Diego, e pubblicato sulla rivista Pediatric Obesity, dichiara che per poter evitare un rapido ed eccessivo incremento di peso è sufficiente indurre il proprio bimbo a mangiare lentamente. Una regola che vale per tutti – adulti inclusi – ma che proprio sui bambini sembra poter garantire i migliori risultati.

Mercato auto, ottima partenza di 2016

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Il 2015, per il mercato auto, si era chiuso in buona crescita. E il 2016 sembra non essere da meno: 155.157 immatricolazioni, e un incremento del 17,4%, a conferma della ritrovata fiducia del comparto.

A proposito di comparto, entrando più nel dettaglio della struttura dei dati, emerge che a gennaio le vendite ai privati sono cresciute del 23,7% per una quota di mercato che sale al 66%. Buona crescita anche delle vendite al noleggio (+15,3%), trainato dal noleggio a breve termine (+29,4%) impegnato nel rinnovo della flotta. Cala invece la quota relativa agli acquisti delle società.

Quanti annunci ha bloccato Google nel 2015?

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Se vi siete mai domandati quanti annunci Google abbia “bloccato” nel 2015, poiché contrari ai leggi o ai propri regolamenti, la risposta è in un numero mostruoso: 780 milioni di unità. E così, dalle medicine che promettono miracoli ai prodotti farmaceutici illegali, passando per la vendita di borse e orologi contraffatti, sono numerose le insidie che il motore di ricerca ha contribuito a individuare e bloccare, rendendo dunque un po’ più serena la navigazione degli utenti internet nel 2015.

Imprese più fiduciose in Europa

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Secondo il Purchasing Managers’ Index (Pmi), l’indice che riflette la fiducia dei direttori degli acquisti di 5mila imprese europee, l’attuale periodo rimane molto delicato per l’economia internazionale e nazionale, ma l’attività economica è comunque in miglioramento, ottenendo una nuova accelerazione in dicembre, mese cui si riferisce lo studio in questione.

Concretamente, ne è derivato che l’indicatore è salito a 54,3 nel mese scorso, da 54,2 in novembre. Ricordiamo, in tal proposito, che un livello superiore a 50 riflette una crescita dell’economia, mentre un livello inferiore a 50 – che dunque è la soglia psicologica di sbarramento tra l’ottimismo e il pessimismo – rappresenta una contrazione della congiuntura.