Fatturazione elettronica verso la PA, suggerimenti per la compilazione

fattura-el

È scattato il 31 marzo scorso, l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Da questa data in poi, la PA non ha più potuto accettare né pagare fatture emesse in formato cartaceo. La strada per l’adeguamento è ancora lunga, ma la data definitiva è già nota. Si tratta del 1° gennaio 2017, scadenza prevista per l’adeguamento definitivo all’amministrazione digitale, estesa anche ai privati. Intanto, per poter essere pagati dalla Pubblica Amministrazione è necessario essere piuttosto pragmatici. In che modo? Per emettere una fattura elettronica verso la PA, occorre saperla compilare, firmare e trasmettere. Ecco come fare.

FATTURAZIONE ELETTRONICA: I TRE TIPI DI FILE CONSENTITI

Tutti gli operatori che hanno bisogno di fatturare verso la Pubblica Amministrazione devono dire addio al supporto cartaceo e rassegnarsi a lavorare in XML. Per cominciare, occorre precisare che il sistema di interscambio prevede tre tipi di file. Il file FatturaPA è un documento in formato XML che può contenere una singola fattura firmata digitalmente o un lotto di esse, purché abbiano la stessa intestazione.

Un file Archivio, in formato zip, che contiene uno o molteplici file FatturaPA. Infine, un file messaggio, ancora in XML, che rappresenta uno schema XML contenente tutte le informazioni relative all’attività sul sistema, come notifiche di scarto, ricevute di consegna, notifiche di esito e simili.

Per poter inviare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione, è necessario collegarsi al sito www.fatturapa.gov.it ed effettuare l’accesso con le proprie credenziali Fisconline/Entratel oppure con quelle della Carta Nazionale dei Servizi, abilitata tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In fase di registrazione, ma anche in quella d’accesso, è richiesto un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) utile alla ricezione della mail di attivazione dell’account.

ULTIMO PASSAGGIO: LA FIRMA ELETTRONICA

Effettuati correttamente questi passaggi, è ora possibile iniziare a compilare la fattura elettronica. La compilazione della fattura va fatta esclusivamente online, dopo aver installato Adobe Flash Player. Una volta completato l’accesso, dovrebbe apparire una schermata completa delle sezioni da compilare. Tutte le sezioni colorate di giallo sono obbligatorie. I campi vanno quindi riempiti con i dati in nostro possesso. Al termine della compilazione di ogni campo, è bene controllare il tab errori per verificare che non vi siano inesattezze: in questo modo, si evitano inutili perdite di tempo in fase di invio.

Terminata la compilazione e appurato che non vi siano errori, è arrivato il momento di firmare digitalmente il documento. Il sistema di interscambio supporta due formati di firma: il CAdES-BES (che corrisponde al formato xml.p7m) e il XAdES-BES (in formato XML).

Il file va ora inviato al Sistema di Interscambio, tramite uno dei seguenti canali: invio via PEC (all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it, con file che non superino i 30 MB); via web tramite l’interfaccia di www.fatturapa.gov.it; con servizio SDICoop; con servizio SDIFTP (file transfer protocol) e servizio SPCoop. Una volta completato l’invio, è possibile monitorare lo stato dei propri documenti attraverso il file messaggio. Sul sito www.indicepa.gov.it sono disponibili tutti gli identificativi degli enti da inserire in fattura.

Alimenti che fanno bene alla pelle: quali sono?

frutta-e-verdura

Tra i tanti vantaggi della dieta mediterranea vi è anche l’evidenza che la possibilità di ricorrere a un menu ricco di frutta e di verdura può conferire un contributo proattivo e positivo al mantenimento di adeguati livelli di protezione della pelle, con mantenimento della compattezza nel tempo tempo.

La dieta mediterranea può infatti garantire alimenti ricchi di sostanze capaci di combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dell’epidermide. E non solo.

Rimedi per le emorroidi, uno schema di dieta per contrastarle

rimedi naturali

Le emorroidi sono delle fastidiose e dolorose dilatazioni delle vene dell’ano e del retto: declinabili in “interne” o “esterne” a seconda che riguardino il plesso emorroidario superiore e medio, o inferiore, si tratta di un disturbo piuttosto frequente, che va a interessare soprattutto gli uomini in età matura.

Come ben noto, le emorroidi possono essere conseguenza di fattori di natura costituzionale (si pensi alla riduzione dell’elasticità delle pareti venose, o a problemi circolatori) e ambientali (come un’alimentazione disordinata e eccessiva, lavori particolarmente pesanti, e così via).

Dj Matrimonio, come organizzare la musica del ricevimento

musica matrimonio

Sia che vi affidiate a una vera e propria orchestra, o che affidiate le vostre speranze di un buon evento a un bravo dj matrimonio, è bene che sappiate che – contrariamente a quanto viene superficialmente ritenuto da molti – l’organizzazione della musica del ricevimento contempla una serie di attività di pianificazione che difficilmente possono essere effettuate da “neofiti” o da persone poco esperte.

Il ricevimento rappresenta d’altronde il momento più “alto” della festa organizzata dagli sposti per poter degnamente celebrare il proprio matrimonio e, in tal senso, la musica non può che avere il buon compiuto di accompagnare idealmente tale momento costituendo il giusto tappeto sonoro ai momenti principali che si avvicenderanno durante il ricevimento stesso, e che non potranno che essere calendarizzati attraverso un piano di “sotto-eventi” che è bene chiarire con il dj matrimonio, affinchè quest’ultimo possa effettivamente programmare i propri interventi.

Come funziona Thync, l’app che regola l’umore

123523048-a400d779-450d-446e-aa6b-fefbdca3efef

Si chiama Thync e, probabilmente, in tema di innovazione sensoriale rappresenta uno dei top attualmente disponibili. Si tratta infatti di un particolare dispositivo che punta a regolare l’umore di un essere umano: una sorta di cerotto rigido da applicare intorno alla zona della tempia, e che promette di invadere il nostro cervello e i nostri muscoli con onde di energia che dovrebbero spingerci a sentirci meglio.

Antitrust USA contro Apple

apple

Apple finisce al centro delle critiche (e non è certo la prima volta) e finisce altresì nel mirino delle autorità americane (e anche questa non è certo la prima volta). Stando a quanto ricostruisce la stampa a stelle e strisce, infatti, gli accordi che la compagnia di Cupertino avrebbe stretto con le case discografiche sarebbero finite sotto la lente delle attività dei procuratori generali degli Stati del Connecticut e di New York, che hanno ora avviato un’istruttoria volta ad accertare eventuali violazioni antitrust.

Flat tax, come funziona l’idea leghista

flat-tax

Al di là di come la si possa pensare, la proposta della flat tax ideata da Matteo Salvini e presentata al meeting dei Giovani Imprenditori di Santa Margherita Ligure, è una delle idee più creative nel sistema tributario e fiscale italiano. Ma di cosa si tratta? E perché l’idea potrebbe potenzialmente essere profittevole per le tasche degli italiani, fermi restando i numerosi dubbi a monte?

Chat, come scegliere al meglio il proprio nickname

incontri online

Il nickname è la vostra identità in chat. Ne consegue che – essendo in tutto e per tutto il vostro nome pubblico nella piazza virtuale – val la pena sceglierlo con cura. Ma quali sono le indicazioni che sarebbe opportuno adottare e valutare, se si sta conseguendo la possibilità di approdare in una chat facile nella quale realizzare nuove amicizie?

Sebbene i consigli e i suggerimenti possano essere numerosi, quel che vi consigliamo fare è partire con l’individuazione di un nickname che appaia essere riconoscibile e facilmente memorizzabile.

Bonus da 80 euro: è davvero servito?

bonus-80-euro

Qualcuno se lo è già dimenticato, ma il bonus da 80 euro predisposto dal governo Renzi permane ancora – in via strutturale, o quasi – nelle buste paga degli italiani. Ma, vogliamo domandarci in questa sede di sintesi, il bonus è davvero servito? È stato speso? O è stato indirizzato verso un congruo risparmio?

Plus500: un broker affidabile

trading online forex

Tra i brokers piu’ famosi nel mondo vi è sicuramente  Plus500. Infatti questo broker è scelto da una grandissima fetta di traders, che sono poi quelli che riescono a fare i migliori profitti.

Nell’articolo di oggi cercheremo di capire quali sono i punti di forza di Plus500, i motivi per il quale è scelto da cosi tanti traders. Innanzitutto diciamo che questo broker è uno dei più importanti nel settore ed ha sede nel Regno Unito.