Messenger si schianta su Mercurio

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Messenger, la sonda della Nasa inviata nell’agosto del 2004 per “saperne” di più su Mercurio, si è schiantata sul pianeta lungamente osservato. Nessuna sorpresa: la sonda ha impiegato 7 anni per raggiungere il pianeta più interno del Sistema Solare, e ha impiegato 4 anni per osservarlo silenziosamente. Dunque, l’esaurimento della sua capacità di orbitare intorno Mercurio e, quindi, la sua gloriosa fine sul suolo di Mercurio (dove ha peraltro creato un cratere).

Carta della cultura, utile idea da esportare in tutta Italia

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Dalla Lombardia arriva una buona idea per rilanciare la fruizione dei siti culturali di tutta l’Italia. La Regione sta infatti lanciando un abbonamento annuale, una sorta di “carta della cultura”, che permetterà di poter visitare con serenità ed economicità una lista di ben 80 siti lombardi. Al costo di soli 45 euro.

Mediaset – Vivendi, voci di possibile accordo

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Vivendi, il gruppo francese tra i massimi leader europei nel settore dei media (tra i marchi che detiene in portafoglio, sia sufficiente pensare al noto Canal Plus) avrebbe intenzione di espandersi. E di farlo sul territorio italiano. A conferma di ciò, è stata sufficiente una indiscrezione pubblicata sul magazine Expansion, nella quale si ipotizza che la società abbia messo nel proprio mirino di shopping societario la nostrana Mediaset: ne è conseguito un balzo del titolo dell’azienda di Cologno Monzese.

General Motors saluta la Russia (forse)

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General Motors prende una decisione radicale e, probabilmente, non sorprendente. Il produttore americano di automobili ha infatti scelto di ritirare il suo marchio Opel entro dicembre 2015 dal mercato russo e, inoltre, chiudere definitivamente (o forse no) lo stabilimento di San Pietroburgo.

Allergia agli arachidi, scoperta nuova cura

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Se il problema vi pare da poco, vi sbagliate (e di tanto). L’allergia agli arachidi riguarda infatti una folta fetta di popolazione statunitense - e non solo – tanto che nel Paese nordamericano le ricerche su una possibile terapia non si contano. Eppure, non è dagli Stati Uniti, ma dalla Francia, che arriva la soluzione a uno dei problemi più diffusi di salute pubblica negli USA.

Prodotto un nuovo super dolcificante: diremo addio allo zucchero?

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Si chiama monellina, e dietro un nome così apparentemente innocuo si cela un super dolcificante proteico che potrebbe rappresentare un’ottima arma in favore di coloro i quali cercano di lottare contro gli zuccheri aggiunti. Stando a quanto afferma la start up iSweetch, nata all’Università di Napoli e artefice della scoperta, basterebbe un solo grammo di monellina per poter ottenere la dolcezze di 3 chili di tradizionale zucchero.

Brutte notizie per Yahoo!: gli utili crollano del 93%

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Brutto risveglio per Yahoo! e, in particolare, per il suo CEO Marissa Mayer. La società statunitense ha infatti chiuso il primo trimestre dell’anno con profitti in grado di crollare del 92% a 21,2 milioni di dollari, contro i 311,6 milioni di dollari di appena un anno prima. Se si escludono le voci straordinarie, non ripetibili, gli utili per azione sono stati pari a sol i15 centesimi di dollari, contro le già prudenti stime di 18 centesimi di dollaro per azione formulate dagli analisti.

Novità per la chat di Twitter

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Novità in vista per la chat di Twitter, uno dei social network più amati al mondo. La piattaforma di microblogging ha infatti annunciato la possibilità di comunicare con tutti gli utenti e, pertanto, non solamente con quelli con cui ci si segue a vicenda. Per poter attivare un simile ampliamento delle opzioni di fruizione della chat privata sarà sufficiente recarsi nella sezione delle impostazioni e prevedere la ricezione dei messaggi da chiunque.

Instagram vara nuove linee guida

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Instagram vara nuove linee guida per i suoi utenti. Linee guida che, fin da un primo approccio, sembrano essere notevolmente più severe di quelle precedentemente in vigore, probabilmente per disciplinare l’utilizzo di un social network che – seppur ha raggiunto una piena maturità e attrattività – dimostra di essere ancora in una piena fase evolutiva.

Missile tecnologico: distrugge solo i computer

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Dagli Stati Uniti arriva una nuova frontiera della guerra tecnologica: un missile che può distruggere i sistemi di controllo e i computer delle forze nemiche, senza creare danni alle persone, e fondendo in maniera irreparabile i circuiti delle apparecchiature grazie a un potente fascio di microonde. Una sperimentazione che pare stia dando risultati incoraggiando, aprendo dunque nuovi scenari nelle guerre del futuro.